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La salita estiva al Cimone ha seguito lo stesso percorso
(sentieri 445-439) di quella invernale fino alla Buca
del Cimone (1966 m), toccando prima l'anticima
(Cimoncino) dopo breve ma intensa salita e successivamente
la vetta principale. (Ore 2,30 dal parcheggio).

Sulla sommità, costituita da un'ampia spianata,
sono presenti molteplici antenne per telecomunicazioni
ed un radiofaro per la navigazione aerea dell'Aeronautica
Militare, oltre alla stazione meteorologica di Monte
Cimone, ufficialmente riconosciuta dall'organizzazione
meteorologica mondiale. Inoltre vi si trova anche la
stazione di ricerca "Ottavio Vittori" dell'Istituto
di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio
Nazionale delle Ricerche, per lo studio dell'atmosfera
e del clima. Nel 1908 fu realizzata una cappella
dedicata alla Madonna delle nevi, tuttora venerata con
una processione e con la celebrazione di una messa il
5 agosto di ogni anno.(wikipedia)
Sulla
cima vi è inoltre una statua
della Madonna ed un'antica scritta scolpita su pietra
locale che ricorda l'ascensione del Duca di Modena Francesco
III, avvenuta nel 1726.

Le enormi costruzioni, le antenne ed i ripetitori con
i loro tralicci di certo non valorizzano l'immagine
del monte più elevato dell'appennino settentrionale,
visibile fin dal massiccio del Grappa, durante una mia
escursione invernale con le ciaspole, in una giornata
particolarmente tersa.
Per la discesa si è utilizzato il sentiero 441
che percorre il crinale
est del monte fino a quota 1869 (altre antenne e
ripetitori) e quindi, con percorso libero tra prati,
giù fino al parcheggio. (Ore 1,30 dalla cima)
Percorso rilevato con GPS e trasportato
su mappa Google Earth: rosso in andata, verde al ritorno.
Cliccando sul simbolino della macchina fotografica si
può visualizzare la foto.
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