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E' il risveglio della natura, un rifiorire ed uno sbocciare
per la primavera che, a queste altitudini arriva notoriamente
in ritardo. Diverse varietà di fiori
spuntano dallo spesso manto erboso ingiallito ed ancora
piegato dalla neve recentemente disciolta mentre
sui rami delle folte faggete
ed altri arbusti, più o meno noti, vanno sviluppandosi
nuove foglie e gemme. Un unico cervo, forse lo stesso
intravisto solitario una ventina di giorni addietro,
ma ad una quota più elevata, va pascolando tranquillo,
consapevole della distanza di sicurezza che c'è
tra di noi. Mi sono chiesto se stesse godendo della
sua solitudine e del vasto pascolo a disposizione oppure
se fosse alla ricerca di compagnia. Ogni cosa a suo
tempo, probabilmente.
L'itinerario, obbligato nel primo tentativo a causa
della neve, si presta ora a nuova considerazione.
Dal passo dell'Ospedalaccio (1271 m) si sale faticosamente
il ripido pendio (sentiero 00 di crinale appenninico)
fino ai contrafforti del Monte Alto che si superano
per ripida ed impegnativa cresta rocciosa fino alla
cima
stessa (1904 m).
 Inizia
quindi l'aereo
sentiero che, in parte attrezzato, accompagna in
discesa al passo
di Pietra Tagliata (1750 m) per poi risalire il crinale,
ancora un poco attrezzato su misto di roccia e prato,
fino alla vetta erbosa del Succiso (2017 m).
In
vetta piccolo monumento
alla Madonna ed altrettanto piccola croce
in ricordo di Mattia... (4 ore dal passo Cerreto).

Oltre
la vetta il sentiero di crinale scende dolcemente verso
Sella
Casarola (1945 m) e poi ripidamente il pendio che
ci ha visti rassegnati nella rinuncia, solo pochi giorni
prima (sentiero 675).
Raggiunta
la meravigliosa piana
delle sorgenti del Secchia, completamente sgombra di
neve, ci concediamo
una lunga sosta ristoratrice al tiepido sole pomeridiano,
che è stato avaro nei nostri confronti per buona
parte della giornata, prima di intraprendere la discesa
(sentiero 671) verso l'Ospedalaccio ed il Cerreto. (Ancora
due ore, senza soste).
Percorso disegnato su mappa Google
Earth: in rosso salita, in verde discesa, in arancio
attrezzato.
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